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Girolamo Frescobaldi:

 

Il Primo libro di Toccate e Partite d'Intavolatura di Cimbalo 1615b

RISM: A/I F1867  

 
   


Al Lettore

Hauendo io conosciuto quanto accetta sia la maniera di sonare con affetti cantabili e con diversità, di passi, mi e paruto di mostrarmele altrettanto fauorevole, quanto affettionato con queste mie deboli fatiche, presentandole in istampa con gli infrascritti auuertimenti; protestando ch'io preferisco il merito altrui, et osservo il valor di ciascheduno. Et gradiscasi l'affetto con cui l'espongo allo studioso, e cortese Lettore.

I. Primieramente; che non dee questo modo di sonare stare soggetto a battuta, come ueggiamo usarsi ne i Madrigali moderni, i quali quantunque difficili si ageuolano per mezzo della battuta, portandola hor languida, hor veloce, e sostenendola etiandio in aria secondo i loro affetti, o senso delle parole.

II. Nelle toccate ho hauuta consideratione non solo che siano copiose di passi diuersi et di affetti: ma che anche si possa ciascuno di essi passi sonar separato l'uno dall'altro onde il sonatore senza obligo di finirle tutte potrà terminarle ovunque li sarà grato.

III. Li cominciamenti delle toccate siano fatte adagio, et arpeggiando; e così nelle ligature, o uero durezze, come anche nel mezzo del opera si batteranno insieme, per non lasciar uoto l'Istromento; il quale battimento ripiglierassi a bene placito di chi suona.

IV. Nell' ultima nota, così de trilli come di passaggi di salto, o di grado, si dee fermare ancorché detta nota sia croma ò biscroma o dissimile alla seguente; perché tal posamento schiuerà il confonder l'un passaggio con l'altro.

 

 


V. Le cadenze, benché sieno scritte veloce conuiene sostenerle assai; e nello accostarsi il concluder de passaggi ò cadenze si anderà sostenendo il tempo più adagio. Il separare e concluder de passi sarà quando troverassi la consonanza insieme d'ambedue le mani scritta di minime.

VI. Quando si trouerà un trillo della man destra, ò uero sinistra, e che nello stesso tempo passeggierà l'altra mano, non si deve compartire à nota per nota, ma solo cercar che il trillo sia veloce, et il passaggio sia portato men velocemente et affettuoso; altrimente farebbe confusione.

VII. Trovandosi alcun passo di crome e di semicrome insieme a tutte due le mani, portar si dee non troppo veloce: e quella che farà le semicrome dovrà farle alquanto puntante, cioè non la prima, ma la seconda sia col punto; e così tutte l'una no e l'altra sì.

VIII. Avanti che si facciano li passi doppi con amendue le mani di semicrome douerassi fermar alla nota precedente, ancorché sia nera; poi risolutamente si farà il passaggio, per tanto più fare apparire l'agilità della mano.

IX. Nelle Partite quando si troveranno passaggi et affetti sarà bene di pigliare il tempo largo; il che osservarassi anche nelle toccate. L'altre non passeggiate si potranno sonare alquanto allegre di battuta, rimettendosi al buon gusto e fino giuditio del sonatore il guidar il tempo; nel qual consiste lo spirito e la perfettione di questa maniera e stile di sonare.

Li Passachagli si potranno separatamente sonare, conforme à chi più piacerà, con agiustare il tempo dell'una e altra parte, cossì delle Ciaccone.

Il Secondo libro di Toccate

Il secondo libro di toccate, canzone versi d'hinni, Magnificat, gagliarde, correnti et altre partite d'intavolatura, di cimbalo et organo. Roma : N. Borbone, 1637.

Preface to Il Primo Libro di Toccate 1615b
 
         

 

   
     

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