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Girolamo Frescobaldi
 
Il primo libro di capricci (1624)
editor: Jelena Radojev
 
   


A gli Studiosi dell'Opera


Perché il sonare queste opere potrebbe riuscire ad lcuni di molta fatica, vedendole di diversi tempi, et variationi, come anco pare, che da molti sia dismessa la prattica di detto studio della partitura, ho voluto avvertire che in queste cose, che non paressero regolate, con l'uso del contrapunto, si debba primieramente cercar l'affetto di quel passo et il fine dell'Autore circa la dilettatione dell'udito et il modo che si ricerca nel sonare.

In questi componimenti intitolati Capricci, non ho tenuto stile così facile come ne' miei Ricercari. Ma non si deue però giudicare la difficoltà loro prima di mettergli bene in prattica nell'instromento dove si conoscerà con lo studio l'affetto che deue tenere.

 

 


Come anco hauendo atteso insieme la facilità, studio e vaghezza, parendomi cosa assai conueneuole a chi suona che se l'opere paressero di fatica il cominciar da principio sino al fine si potrà pigliar dove più piacerà di detti passi et finire in quelli che termineranno del suo tuono.

Si deuono i principii cominciarli adagio a dar maggior spirito e vaghezza al sequente passo et nelle cadenze sostenerle assai prima che si incominci l'altro passo,
e nelle trippole, o sesquialtere, se saranno maggiori, si partino adagio,
se minori alquanto più allegre,
se di tre semiminime,più allegre
se sarnno sei per quattro si dia il lor tempo con far caminare la battuta allegra.

Conviene in alcune durezze fermarvi con arpeggiarle acciò che riesca più spiritoso il seguente passo.

Il che sia detto con ogni modestia, et con rimettermi al buon giuditio degli studiosi.

G.Frescobaldi: Il primo libro di Capricci 1624

G.Frescobaldi: Il primo libro di Capricci 1624
 
         

 

   
     

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